Cartella stampa: Terza giornata nazionale del trekking urbano
1 Ottobre 2006
Terza giornata nazionale del trekking urbano
Sedi varie - Roma
La Terza giornata nazionale del trekking urbano propone la storia della cittą attraverso le sue trasformazioni dal Medioevo ai nostri giorni.
Vengono analizzate le modifiche dell'abitato di epoca imperiale nei secoli medievali; i grandi interventi viari dettati dalla volontą dei pontefici al servizio della cittą; le trasformazioni urbanistiche di Roma Capitale e della prima metą del '900, la nascita dei nuovi quartieri, dei nuovi ceti sociali, la sopravvivenza e la sparizione di usi, costumi, tradizioni e antichi mestieri.
Di seguito č specificato l'itinerario.
Appuntamento in via della Conciliazione, davanti alla chiesa di S. Maria in Traspontina. La visita illustra la storia di Borgo e di Castel S. Angelo con particolare attenzione alla fase pił recente: la demolizione della Spina di Borgo e l'apertura di via della Conciliazione (1936-1950).
Passando il Corso Vittorio Emanuele II si analizza il piano regolatore del 1873: il nuovo tracciato viario con inizio da piazza del Gesł, fu previsto dal Piano Regolatore del 1873 come prolungamento di via Nazionale; con esso si completava il collegamento tra il centro e i nuovi quartieri di Roma Capitale in costruzione ad est e ovest. Lungo il corso sorgono alcuni importanti monumenti celebrativi, tra cui quello dedicato allo statista Marco Minghetti in piazza San Pantaleo. All'interno di Corso Vittorio, sulle tracce dell'antica via Papalis (per i cortei pontifici che vi passavano per la cavalcata "di possesso" che il novello papa effettuava, in qualitą di Vescovo di Roma, per recarsi da S. Pietro alla basilica di S. Giovanni in Laterano), si sviluppano le vie del Governo Vecchio e dei Banchi Nuovi interessantissime per la presenza di botteghe del XV e XVI sec dove negozianti, banchieri, notai, scrivani ed altri esercitavano i loro affari, sfruttando la vicinanza della sede papale.
L'itinerario termina in Via Giulia: aperta dall'architetto Donato Bramante insieme alla parallela via della Lungara agli inizi del XVI secolo, via Giulia, negli intenti del committente Papa Giulio II, doveva ospitare gli edifici di maggiore importanza dello Stato.


