Le immagini di Matilde Damele non documentano New York: la attraversano, la respirano, la trasformano in metafora di un viaggio interiore. La strada diventa uno spazio di introspezione e conoscenza, un palcoscenico urbano attraversato dallo sguardo di una flâneuse contemporanea. Come un’osservatrice silenziosa immersa nel fluire incessante di New York, da Brooklyn alla West Side fino al Bronx, Damele sceglie di rallentare, di cercare l’attimo sospeso in cui l’umanità si rivela nella sua fragilità.
Con la sua Leica M6 analogica, costruisce una relazione intima con la città, in un dialogo che richiama la poetica in bianco e nero di autori come Garry Winogrand o Helen Levitt, ma riletto attraverso una sensibilità profondamente personale, segnata dall’esperienza dello sradicamento. I quindici anni trascorsi a New York lasciano emergere una narrazione fatta di solitudini, attese e gesti minimi. Ogni fotografia, pur radicata nella contemporaneità, sembra eludere il tempo storico, preservando una sensazione quasi sospesa che restituisce la città come luogo mentale.
A questo sguardo urbano si affianca la serie dedicata a Coney Island, dove la tensione della città si allenta in una dimensione più lenta e sospesa. Tra spiaggia e strutture decadenti del Luna Park, emergono figure eccentriche e momenti di quotidianità che sfiorano il surreale. In queste immagini si percepisce, in filigrana, un’eco dello sguardo diretto e disincantato di Weegee, che proprio a Coney Island seppe restituire una umanità teatrale e senza filtri, qui rielaborata da Damele in una chiave più intima e contemplativa. Nell’oscillazione tra distanza e coinvolgimento, la fotografa costruisce un codice visivo in cui la ricerca dell’altro coincide con la riscoperta di sé stessa.
La mostra è accompagnata da una serie di immagini realizzate a Roma in zona Porta Maggiore e dintorni che conservano la poetica dell’artista in uno sguardo unico e contemporaneo. In occasione della mostra sarà disponibile il libro edito da DCV dal titolo NEW YORK 1999-2014 MATILDE DAMELE.
La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è a cura di Giovanni De Angelis. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

