Venere, Dea della bellezza e dell’amore esiste ancora e ha trovato casa a Parigi, fra gli
uomini, di cui teneramente invidia la mortalità, che li costringe all’urgenza di vivere
emozioni, esperienze sentimenti. Venere può permettersi di essere imperfetta tra gli
umani. Grazie al rapporto con la sua misteriosa e inseparabile cameriera, bellissima,
Venere, quasi per gioco, nel momento in cui gli uomini non credono più agli dei ma agli
eroi, ripiomba nel passato: nella storia di Amore, il figlio ingrato e disobbediente, e Psiche,
sulla quale Venere- da suocera nemica- riversa tutto il suo rancore di Dea frustrata e di
Madre tradita. “Contro la straordinaria mortale, creduta Venere in terra ”,
la vendetta sarà
inesorabile e terribile. Ispirato alla favola di Apuleio “Amore e Psiche”, Venere
Nemica rilegge il Mito in modo divertente e commovente a un tempo, in bilico tra tragedia
e commedia, declinando i grandi temi del Classico nella contemporaneità: la competizione
suocera/nuora, la bellezza che sfiorisce, la possessività materna nei confronti dei figli, il
conflitto secolare fra uomini e Dei.

